13-02-2020

Il dialogo VanDrie: parliamo con i portatori di interesse

In tempi in cui il dibattito sociale viene alimentato da pregiudizi, il VanDrie Group parla con i portatori di interesse durante il quarto Dialogo VanDrie.


 ‘’Ascoltare attentamente i portatori di interesse è una condizione necessaria per un'organizzazione a prova di futuro.’’ Con queste parole, il Director Corporate Affairs Marijke Everts ha aperto il quarto Dialogo VanDrie. In tutto ciò che fa il VanDrie Group, l'attenzione è rivolta a una produzione alimentare sana, sostenibile e rispettosa degli animali. Ciò richiede di analizzare in modo critico questioni importanti come l'importazione di vitelli e il benessere animale, ma anche la rilevanza del settore dei vitelli nel contesto di una richiesta in crescita a livello mondiale di proteine di alta qualità e l’autorizzazione a produrre nei Paesi Bassi. Al fine di impostare una politica per queste e altre questioni, è necessario un dialogo continuo con gli stakeholder, ovvero i portatori di interesse al funzionamento dell'organizzazione. Il VanDrie Group ottiene tale scopo tramite il Dialogo VanDrie.

Martedì 14 gennaio 2020 il VanDrie Group ha organizzato, insieme a CLM, il quarto Dialogo VanDrie. Allevatori di vitelli, allevatori di animali da latte, la Protezione animali olandese, scienziati di discipline diverse, autorità, partner commerciali e dipendenti dell’azienda hanno partecipato a un pomeriggio di dialogo, che aveva come tema la catena di produzione sostenibile. Marijke Everts: “Fattori sociali ed economici esercitano un influsso importante sulle attività aziendali del VanDrie Group. Abbiamo a che fare con una trasformazione delle aspettative della società, con leggi e normative più rigide e, non per niente, la crisi climatica è un argomento scottante. Ciò significa che, in quanto organizzazione, dobbiamo mantenere una mente aperta e non fuggire di fronte ai tabù."

Poi si è tenuta un'interessante conversazione con dati e punti di vista scientifici, completati dall'esperienza e dal punto di vista dei portatori di interesse, che hanno esperienza sul campo - o più che altro, in alcuni casi - nella stalla. Sono stati trattati molti argomenti: risultati ottenuti in materia di sostenibilità, l'età di macellazione dei vitelli, fino alla comunicazione sulla catena e la posizione del VanDrie Group nel mercato.

Hans Blonk – di Blonk Consultants (un'importante società di consulenza nel settore dell'ambiente e della sostenibilità) - fornisce informazioni sulla sostenibilità nel settore dei vitelli olandese.  Basandosi su un'analisi del ciclo di vita, Hans Blonk spiega: "Sommando gli effetti ambientali dei diversi anelli della catena, abbiamo analizzato sistematicamente gli effetti ambientali sulla produzione dei diversi tipi di carne di vitello. Oltre alla normale carne di vitello, è stata inclusa nell’analisi anche la carne di vitello rosato, sia giovane sia maturo. In questo modo si possono fare osservazioni sul tipo di allevamento più efficiente, basandosi su aspetti ambientali. Un dato che colpisce è che se aumenta l'età a cui si macella, anche l'impatto ambientale aumenta. Ciò è causato da una crescita meno efficiente superati gli 8 mesi circa e dall'aumento delle emissioni di metano dal rumine."

Anche Theun Vellinga, ricercatore presso l'università di Wageningen, parla dei risultati in materia di sostenibilità nell'allevamento dei vitelli. Questi ha però un'opinione diversa sull'età da macello ottimale dei vitelli: "I vitelli degli allevamenti di bestiame da latte hanno un impatto ambientale più basso rispetto al bestiame allevato per la carne, dopotutto una parte dell'impatto ambientale è attribuita anche alla produzione di latticini." Anche lui è critico: "Per sfruttare al meglio le possibilità di crescita, i vitelli possono essere tenuti più a lungo dei tradizionali sette o otto mesi." L'allevatore di vitelli Erik van Dronkelaar aggiunge: "A dire il vero noi del settore dei vitelli ce ne stiamo già occupando; mentre una volta mio padre consegnava i vitelli massimo a sei mesi, al giorno d’oggi teniamo i vitelli più a lungo, e con risultati migliori." Se, dal punto di vista scientifico, tenere i vitelli più a lungo è una scelta vantaggiosa, Loek Carabain, direttore di Van Der Zee Vleesgrootverbruik, fa notare anche un lato negativo: "Per la ristorazione il sapore è un aspetto importante. In termini di sapore, la carne di manzo delle attuali razze da latte e dei loro vitelli ha una qualità inferiore. Sempre dal punto di vista del sapore, sconsiglierei di far crescere gli animali usati attualmente nel settore dei vitelli fino a diventare tori di qualche anno!"

Durante il dialogo, i portatori di interesse lamentano il fatto che la comunicazione sul settore dei vitelli verso i cittadini olandesi è insufficiente. L'allevatore di vitelli Bert van Middendorp stuzzica i presenti: ‘’Al momento, il 93% della carne di vitello viene esportata.  Perché un’azienda come il VanDrie Group dovrebbe preoccuparsi dell'opinione sulla carne di vitello nei Paesi Bassi?”

Marijke Everts ha le idee chiare a riguardo: "Senza il sostegno della società, non abbiamo ragion d'essere nei Paesi Bassi. Come VanDrie Group abbiamo quindi il dovere di raccontare la nostra storia e il diritto di essere fieri della nostra catena, certamente nei Paesi Bassi!’’ Dick Veerman, fondatore di Foodlog.nl, ritiene che il VanDrie Group debba compiere un passo in più oltre alla comunicazione:

"La richiesta di proteine animali è in aumento in tutto il mondo. I vitelli dell'industria lattiero-casearia, cresciuti a base di prodotti di scarto e lavorati in modo ottimale hanno grande valore in un mondo in cui le proteine scarseggiano. Per raccontare questa storia bisogna coinvolgere attivamente i cittadini nella catena del VanDrie Group.''

Per il VanDrie Group è chiaro che il dialogo con i portatori di interesse dovrà proseguire anche in futuro. La partecipazione degli stakeholder genera valore e comprensione reciproca: l’appuntamento è quindi al prossimo dialogo!

Inglese: www.vandriegroup.com/blog/item/the-vandrie-dialogue-in-conversation-with-our-stakeholders/



  • This site uses cookies
  • Hide this notification