28-10-2021

La strada per la riduzione delle emissioni nell'allevamento di vitelli

Entro il 2030, gli allevatori di vitelli dovranno ridurre drasticamente il consumo energetico e le emissioni, soprattutto di ammoniaca e metano. Tuttavia, le stalle attuali non sono adeguate in tal senso e le tecnologie necessarie non sono a portata di mano.


All'interno dell'accordo regionale Regio Deal Foodvalley, il VanDrie Group collabora con imprenditori agricoli, enti governativi, organi scientifici ed aziende all'innovazione nell'agricoltura. Un progetto importante all'interno dell'accordo regionale riguarda la riduzione delle emissioni nel settore dell'allevamento di bestiame. Jan Workamp, del centro studi per la riduzione delle emissioni nell'allevamento di bestiame, Praktijkcentrum Emissiereductie Veehouderij, è il coordinatore di questo progetto. Nel terreno di prova Boer aan het Roer, insieme agli allevatori, mette in pratica le sue innovazioni. Nel 2020 molti allevatori hanno sottoscritto la collaborazione. Il settore dei vitelli è stato ben rappresentato.

Jan Workamp: "Secondo i dati, il 70% dell'ammoniaca presente in un allevamento di vitelli viene sprigionato dalla fossa di letame. Per il settore dei vitelli, quindi, gli sforzi per la riduzione dell'ammoniaca vanno concentrati nella stalla. A questo proposito servono, per esempio, dei sistemi che separano il letame dall'urina. Al momento, nel settore dei vitelli, si registrano unicamente stalle con sistemi di depurazione dell'aria. Questi filtrano l'aria in uscita per eliminare l'ammoniaca e gli odori, contribuendo a migliorare le condizioni dell'area circostante. Si tratta comunque di un trattamento di fine ciclo. Il clima interno alla stalla non ne trae alcun beneficio, sebbene anche quello possa essere migliorato sensibilmente. Basti pensare ad un clima di lavoro più salubre per l'allevatore di vitelli e al maggiore benessere e alla salute dei vitelli stessi.

"Un approccio integrale ha rappresentato un criterio importante per la selezione delle innovazioni per il terreno di prova. Altri criteri sono stati la fattibilità e l'aspetto economico, oltre alla possibilità di integrare le innovazioni nelle stalle esistenti. Nel 2020 abbiamo ricevuto un buon numero di iscrizioni. Notiamo una grande disponibilità a partecipare tra gli allevatori di vitelli. Molti di essi contribuiscono anche con un'idea o mettono la propria azienda a disposizione come azienda pilota. Alcuni hanno addirittura sviluppato una determinata tecnica di propria iniziativa e vorrebbero che questa fosse testata”.

PER IL CALCOLO DELLE EMISSIONI DOBBIAMO EFFETTUARE LE MISURAZIONI NELLE STALLE NELL'ARCO DI UN ANNO.

"I tempi sono sempre un nodo cruciale nelle innovazioni. Spesso vorremmo ottenere risultati prima di quanto sia possibile. Per il calcolo delle emissioni dobbiamo effettuare le misurazioni nelle stalle nell'arco di un anno. Dobbiamo capire quali riduzioni il sistema opera a diverse condizioni atmosferiche e con diversi sistemi di ventilazione. Solo in questo modo possiamo determinare se un nuovo sistema garantisce la riduzione di emissioni prospettata.

A gennaio 2021 è stato avviato il progetto pilota “Ammoniakreductie Kalverstal” (riduzione di ammoniaca nelle stalle), in un allevamento per vitelli in cui è stato installato un sistema innovativo. La concentrazione di ammoniaca in questa azienda sarà misurata per tutto il 2021. Questo progetto pilota è realizzato in collaborazione con la Wageningen University & Research e l’Università di Utrecht. Stiamo anche aumentando il numero delle aziende pilota. L'obiettivo è quello di effettuare i rilievi in quattro allevamenti a fine 2021”.

Legga tutto: Nel 2020 Marijke Everts, Direttore Affari societari per il VanDrie Group, è stata direttamente coinvolta nella selezione delle innovazioni



  • This site uses cookies
  • Hide this notification