21-10-2020

Linea Ddiretta con... Coordinatore QHSE Christian e Auditor Benno

Almeno una volta all'anno, Benno Smith bussa alla porta degli stabilimenti olandesi di produzione di mangimi del VanDrie Group. In qualità di auditor del Lloyd’s Register, Benno è responsabile degli audit per la certificazione GMP+. GMP+ sta per Good Manufacturing Practice (Norme di Buona Fabbricazione) ed è una certificazione importante. Per garantire i processi ed i prodotti, tutte le aziende di produzione di mangimi del VanDrie Group sono certificate GMP+. Gli audit di Benno iniziano ogni anno con un buon caffè insieme a Christian Kievit, Con la funzione di coordinatore QHSE, Christian Kievit è responsabile della qualità, delle condizioni lavorative e dell'ambiente presso le aziende di mangimi di VanDrie Group nei Paesi Bassi.


Come funziona un audit GMP+?

Benno Smith: "Per l'audit GMP+ guardo ai processi ed ai reparti di produzione dell'azienda che hanno una qualche responsabilità nell'ambito della sicurezza degli alimenti e dei mangimi. Negli stabilimenti di produzione di mangimi del VanDrie Group ve ne sono tantissimi. Basti pensare all'acquisto delle materie prime, alla produzione, al trasporto, al servizio qualità, all'HACCP e alla sicurezza dei mangimi. Per tutti questi processi esistono delle norme GMP+. La qualità del prodotto è anch'essa oggetto di verifica. Si pensi ad esempio all'omogeneità dei miscelatori."

Con la Certificazione GMP+, il VanDrie Group fornisce agli acquirenti una garanzia di sicurezza per i propri mangimi. – Benno Smith

Christian Kievit: "Durante gli audit annuali esterni, io e Benno, solitamente, valutiamo prima la programmazione della giornata. Discutiamo anche dei cambiamenti e degli sviluppi chesono avvenuti nell'azienda nel corso dell'anno. Queste sono informazioni importanti per l'auditor, dato che ogni cambiamento deve essere valutato in base alla norma. L'audit vero e proprio consiste in due fasi: la prima fase prevede le interviste ai dipendenti, la seconda l'analisi dei documenti e delle registrazioni del sistema Safety Guard, il nostro sistema di qualità."

Smith: "Nell'ambito dei diversi processi mi piace parlare con i dipendenti. Durante un colloquio con un responsabile degli acquisti, verifico che i requisiti relativi agli acquisti vengano soddisfatti. Anche per lo svuotamento dei sili la norma GMP+ prevede disposizioni specifiche, di cui parlo con i responsabili di produzione e gli operatori. Dopo le interviste controllo il sistema di qualità insieme a Christian, per verificare che quanto riferito dai dipendenti sia anche registrato nel sistema. Alla luce delle disposizioni di legge e della norma, cerco la risposta alla domanda: l'azienda fa quello che dice di fare e questo soddisfa le disposizioni di legge e la norma?"

La norma GMP+ prevede che un auditor effettui un audit presso la stessa azienda per un massimo di tre anni consecutivi, due volte su appuntamento e una volta a sorpresa. Al fine di migliorare il processo di audit, dopo tre anni ogni auditor viene sostituito da un altro auditor.

Cosa succede se riscontra una discrepanza tra quello che viene dichiarato da un dipendente e quello che riporta il sistema?

Smith: "Può succedere. Se, durante un'intervista, sento dire che non si è operato secondo la norma, cerco di capire il motivo. Verifico l'informazione con Christian e chiedo una spiegazione per il mancato rispetto della norma. A volte vi è un valido motivo, altre volte no. A seconda del risultato della verifica, si determina se il mancato rispetto della norma ricade entro un limite tollerabile o meno. In caso negativo, prendo nota di quanto riscontrato, che può anche divenire un nuovo obiettivo per l'organizzazione."

Alcuni ritengono che ricorrere ad auditor esterni impedisca alle aziende, ai dipendenti ed ai partner di filiera di assumersi la piena responsabilità dei problemi. Questo comporterebbe l'implementazione di migliorie temporanee e non strutturali, al solo scopo di ottenere punteggi migliori durante gli audit esterni. Voi cosa ne pensate?

Kievit: "L'audit è un meccanismo che ci aiuta a migliorare sempre più la nostra politica aziendale. Per questo guardiamo in modo critico alla nostra qualità durante tutto l'arco dell'anno, attraverso un sistema di audit interno. Questo ci permette di valutare con continuità quanto un auditor esterno controlla una volta all'anno, e di includere nella valutazione quanto da lui rilevato. Se qualcosa non soddisfa la norma, lo fissiamo nei rapporti di audit e di miglioramento interni. Quindi cerchiamo una soluzione strutturale, in modo da controllare al meglio il processo.

Smith: "Se un anno rilevo una problematica, includo la sua valutazione anche nel ciclo di audit dell'anno successivo. Voglio vedere in che modo è stato dato seguito a quanto emerso. La garanzia di gestione della qualità resta a carico dell'azienda stessa. Se garantisci la qualità solo agli occhi dell'auditor, prendi in giro te stesso. Un auditor valuta il sistema con uno sguardo obiettivo. Ogni mancanza rappresenta anche una possibilità di miglioramento."

 L'audit è un Meccanismo che ci aiuta a migliorare sempre più la nostra politica aziendale. – Christian Kievit

Qual è il vantaggio che gli acquirenti di mangimi del VanDrie Group traggono da un audit GMP+?

Smith: “Con la certificazione GMP+, il VanDrie Group offre agli acquirenti una garanzia di sicurezza dei mangimi.” Inoltre, la certificazione GMP+ è una garanzia per la filiera, dato che la norma non prevede solo condizioni che devono essere soddisfatte dai fornitori diretti del VanDrie Group, ma anche da fornitori che intervengono a monte nella filiera. Essa, per esempio, include condizioni per il trasporto della farina di mais acquistata dal VanDrie Group e requisiti sui metodi di raccolta della soia in Sud America; basti pensare ai pesticidi vietati ed agli OGM. Perfino la comunicazione con il cliente è stabilita dalla norma."

Kievit: "Il VanDrie Group va addirittura un passo oltre. In qualità di coordinatori della filiera, vogliamo guardare avanti e migliorare ed ottimizzare ogni stadio della filiera. Per questo non guardiamo solo le disposizioni della norma GMP+ che sono rilevanti per i nostri processi produttivi ma, da un anno e mezzo, utilizziamo la norma in toto come filo conduttore dei nostri audit interni. In questo modo, i responsabili di ogni processo all'interno delle nostre aziende imparano a conoscere ancora meglio le disposizioni e possono formare i propri colleghi circa le condizioni stabilite della norma. Così facendo, aumentiamo la consapevolezza della qualità all'interno dell'organizzazione. Da questo traggono vantaggio i nostri acquirenti."

Il settore alimentare deve confrontarsi con requisiti sempre più severi. Di cosa deve tenere conto il VanDrie Group?

Smith: "L'ambiente diventa sempre più importante, ma le norme diventano sempre più stringenti anche in fatto di sicurezza alimentare; basti pensare al food defense, alla frode, alla tracciabilità e agli allergeni. Gli stakeholder si aspettano trasparenza su questi temi. Per il VanDrie Group è importante essere proattivi e comunicare con gli stakeholder."

Kievit: "Lo facciamo il più possibile, da un lato tenendo sotto stretto controllo le modifiche di legge e regolamentazione previste, e dall'altro lato monitorando costantemente le aspettative dei nostri stakeholder; dialogare con loro è importante in questo senso.Pensiamo alla politica ed alle ONG, ma anche alle autorità comunali e al vicinato. Gli audit interni ed esterni ci mantengono attenti. Discutiamo tutte queste considerazioni durante il nostro confronto periodico sulla qualità tra i responsabili delle quattro aziende olandesi di produzione di mangimi. Oggi i cambiamenti avvengono a tempo di record. Grazie alla sinergia tra le nostre aziende, possiamo giocare di anticipo sugli sviluppi futuri."



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