24-06-2020

Sicurezza e continuità presso l'azienda italiana Zoogamma

I provvedimenti contro il Coronavirus hanno effetti dirompenti in tutto il mondo. Tuttavia, nella catena del VanDrie Group si è continuato a lavorare. Ma è normale? Per rispondere a questa domanda, ascoltiamo i nostri colleghi italiani.


Nel paesaggio pianeggiante della pianura padana torreggiano le sedi di produzione di Zoogamma. L’imponente altezza è necessaria per ospitare le torri di essiccazione. Le sedi di produzione di Zoogamma si trovano a Ghedi e a Casalbuttano.

I prodotti principali di Zoogamma sono il siero in polvere (a Casalbuttano) e i mangimi per vitelli (a Ghedi). Il siero, molto utilizzato per la produzione di latte per vitelli, proviene dall’industria casearia. Per trasformare il latte in formaggio, la parte solida, detta anche cagliata, deve essere separata da quella liquida (il siero). A questo scopo viene utilizzato il caglio, sostanza addensante che fa coagulare il latte. 

In Italia settentrionale vi sono numerosi produttori di formaggio. La posizione di Zoogamma, vicino ai principali fornitori degli ingredienti necessari, è quindi logica. In questa zona vengono prodotti formaggi rinomati in tutto il mondo, come il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano. Dove viene prodotto il formaggio, si produce anche il siero. Per l’industria casearia è un prodotto residuo, ma per Zoogamma è una preziosa materia prima.

I fatti recenti riguardanti il COVID-19 hanno lasciato chiari segni nell'azienda. Paulo de Waal, direttore di Zoogamma, racconta:  “Abbiamo percepito l’impatto molto da vicino. Zoogamma ha sede in Lombardia, regione molto colpita dal Coronavirus. Tre dei nostri dipendenti sono stati contagiati. Purtroppo, uno di questi è deceduto, mentre gli altri due si stanno lentamente riprendendo.  Questa crisi farà per sempre parte della nostra storia.”

Nella nostra catena e nei nostri processi, la sicurezza è al primo posto. Non si tratta soltanto di sicurezza alimentare, soprattutto in situazioni particolari come quella attuale. È essenziale garantire la sicurezza dei dipendenti. Zoogamma è infatti considerata un'azienda cruciale per la catena alimentare dal governo italiano, che ci ha autorizzati a continuare a produrre durante la crisi. Paulo de Waal spiega: ‘’Oltre alle rigorose norme di sicurezza aziendali che abbiamo immediatamente attuato, abbiamo dovuto compiere passi adeguati anche a livello del processo produttivo. Dovevamo continuare a produrre nel modo migliore possibile. Nella nostra filiera, ogni anello dipende da tutti gli altri. Utilizziamo i residui provenienti da altri settori, e siamo a nostra volta fornitori di vari prodotti. La situazione ci ha costretto a ridurre la produzione. Una misura con un forte impatto: una limitazione della produzione di un anello della catena ha conseguenze dirette per gli altri anelli.”

Normalmente, Zoogamma trasforma circa il 35% del totale del siero in Italia. Una riduzione o un’interruzione temporanea sono quindi provvedimenti con gravi conseguenze.

’Grazie al contatto costante con gli altri anelli della catena e con le autorità locali è stato possibile trovare una soluzione adeguata a vari problemi sul piano di sicurezza, trasporto e disponibilità delle materie prime”, prosegue Paulo.

La pandemia e i cambiamenti che ne sono conseguiti, secondo Paulo, dimostrano che esiste un modo diverso di lavorare. Si può collaborare con i fornitori, i clienti e le autorità anche a distanza. Si crea così lo spazio per guardare con occhio critico ai propri processi aziendali. Paulo: ‘’In questo modo risparmiamo tempo, che possiamo a sua volta investire per ottimizzare ulteriormente il nostro processo di produzione. La crisi causata dal Coronavirus è stata per noi una sorta di reset. Ci ha obbligati a metterci in ascolto delle esigenze di fornitori, clienti e dipendenti. Poiché facciamo parte del VanDrie Group, siamo all'avanguardia in quanto a sostenibilità, benessere degli animali e sicurezza dei prodotti alimentari. Possiamo fondere ancor più questa tradizione del Nord Europa con le nostre radici italiane.”



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