Il VanDrie Group in linea diretta con: Hans Hoogeveen

Hans Hoogeveen - Ambasciatore, rappresentante permanente del Regno dei Paesi Bassi presso le organizzazioni delle NU a Roma (FAO, WFP e IFAD) - ha rilasciato un'intervista per il nostro Bilancio di Sostenibilità.


QUALI COLLABORAZIONI RITIENE POSSIBILI TRA GLI ORGANI GOVERNATIVI INTERNAZIONALI E LE AZIENDE?

"Se vogliamo raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) nel 2030 e vogliamo risolvere i problemi alimentari nel mondo, dobbiamo lavorare molto più assiduamente con le aziende. Gli organi di governo nazionali ed internazionali possono centrare l'obiettivo, ma sono le aziende che dispongono della scienza e della conoscenza necessarie. Dobbiamo guardare a come possiamo assistere i paesi in via di sviluppo nella realizzazione di filiere di produzione adeguate.

Oggi è più importante che mai investire negli sviluppi agricoli in Africa ed in alcune regioni dell'Asia. L'anno scorso è risultato che 40 milioni di persone hanno sofferto più povertà rispetto al 2015. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) ha riportato che il 2 percento di questi 40 milioni di persone tendono ad emigrare mentre noi investiamo intensivamente nello sviluppo agricolo.

Dobbiamo riuscire a realizzare sistemi di produzione in loco; è impossibile e troppo costoso fornire prodotti alimentari dall'Europa.”


SE GUARDIAMO ALL'IMPATTO ECOLOGICO, SOCIALE ED ECONOMICO: IL VANDRIE GROUP DOVE PUO' FARE LA DIFFERENZA, SECONDO LEI?

“L'Olanda si è fatta le ossa a caro prezzo e oggi sa più di qualunque altro paese cosa vuol dire produrre in maniera sostenibile dal punto di vista ecologico e dei cambiamenti climatici. Se nei paesi in via di sviluppo si disbosca a favore della pastorizia, noi abbiamo sviluppato una tecnica che ci permette di aumentare la produzione in maniera ecologica per garantire un rendimento maggiore. Questo è l'ambito in cui organizzazioni come il VanDrie Group – ma anche istituti di ricerca come il Wageningen University & Research – possono mostrare il proprio valore aggiunto. Portando la loro conoscenza in Africa, è possibile ridurre la superficie agricola e migliorare la gestione delle foreste. Tuttavia, l'aspetto sociale va oltre la semplice produzione agricola, esso riguarda l'intera filiera. L'Olanda ha saputo mettere in atto una enorme riduzione dell'uso di antibiotici. Il governo e le aziende hanno adottato misure estreme per arrivare a questo risultato. Un simile risultato all'estero può essere ottenuto solo se a capo della filiera c'è un'organizzazione come il VanDrie Group. 

Il VanDrie Group è all'avanguardia perché non guarda solo alla produzione. Per questo può avere un ruolo di guida nei paesi in via di sviluppo. Nel momento in cui la produzione in questi paesi sarà buona ed i mercati saranno aperti, l'intera filiera offrirà possibilità di impiego nei paesi stessi. Questo, in ultima analisi, contrasterà anche l'emigrazione.” 

Qui potete leggere l'intervista integrale. 



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